domenica 25 febbraio 2018

Presentazione



Nel mio primo post dovrei presentarmi, no? 
Potrei definirmi dunque un lettore, uno scrittore e uno spettatore e questo blog sarà un mezzo di condivisione con chiunque vorrà perdere del tempo in mia compagnia.

A questo punto dovrei forse anche spiegare il titolo.
Da dove cominciare?
Comincio dal fatto che il genere che preferisco leggere è quello biografico e ho sempre avuto un debole particolare per le storie ambientate ai tempi delle monarchie assolute.
Re indolenti e/o/ma assolutisti, regine relegate all’oblio, amanti come vere superstar, palazzi da sogno, intrighi spietati e la politica, la Storia con la S maiuscola che sembra quasi un inevitabile scenario in cui le pedine sono costrette ad agire.
Dietro a ogni monarca che ereditava un regno o un impero, c’era una coniuge imposta dallo stato, e una serie d’amori imposti dal cuore.
Perciò la storia è un susseguirsi di regine rimaste nell’ombra e amanti diventate più che regine, di donne che hanno amato disperatamente i propri amanti, di altre che li hanno sfruttati spudoratamente, di madri spietate in nome della ragion di stato, di figlie trattate come merci di scambio, di mogli umiliate e ripudiate. E il fatto più drammatico è che queste donne non avevano altro potere che quello del loro cuore o del loro corpo.

In questi giorni in cui si parla tanto di Time's up, femminismo, uguaglianza di genere, pari opportunità e abusi penso che da un lato siano migliorate enormemente alcune dinamiche, dall’altro sono cambiate ben poco.
Nella nostra società abbiamo infatti tante regine, praticamente ne viene eletta una alla settimana: la regina dei blog, dei social, del gossip, delle passerelle, del red carpet, del pop, del box office. Il termine viene quindi associato a qualche campo apparentemente superfluo, dove a contare è per lo più l’esibizione del corpo, e mai sentiamo parlare di regina della scienza, o della ricerca, o del volontariato...Sarà per il luccichio dorato della corona che il termine ci fa venire in mente?
Eppure “regina” definisce qualcuno che primeggia o ha il massimo potere in un campo: nulla a che fare con i gioielli e gli abiti da sogno.
Allora il motivo è chiaro: il potere femminile, per storica tradizione, è associato ad ambiti marginali e la maggior parte dei paesi ha un sistema monarchico che contempla la legge salica, termine giuridicamente inesatto con cui indichiamo l'impossibilità della donna di governare.

Mi fermo qua, dunque, e lascio spazio a libri, serie tv, film e viaggi in luoghi in qualche modo legati da quanto detto.


2 commenti:

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